Articolo N.ro 3863 | Edizione n.ro 86 | 2013

Curare gli stati di agitazione nella loro globalità

Il trattamento efficace delle malattie da stress osserva l’individuo nella sua globalità con la sua personale tolleranza allo stress.

Oggi lo stress va quasi di moda. Un determinato livello di stress è positivo (= eustress) perché motiva e fa aumentare la produttività ma, come in quasi tutto, anche qui dipende dalla dose.

Se lo stress si manifesta troppo spesso e senza una compensazione successiva, viene percepito in modo negativo (= distress). Il punto di passaggio da eustress a distress varia da una persona all’altra.Poiché lo stress cronico può avere conseguenze serie (ad es. disturbi del sonno), occorre una diagnosi precoce e una cura. Nella realtà ciò risulta però difficile: visti gli effetti dello stress, inizialmente positivi, non è possibile riconoscere tempestivamente il passaggio allo stress negativo. A ciò si aggiunge il fatto che nell’attuale mercato ci misuriamo con la concorrenza degli altri ignorando la tolleranza individuale.

Che fare?

La buona notizia è che il livello del nostro stress dipende da noi stessi. Tuttavia, non è così facile ritrovare l’equilibrio interiore senza l’aiuto di terzi. La via più efficace è quella che prevede più strategie contemporaneamente. Molto valida risulta la terapia comportamentale. Questa terapia ha l’obiettivo di modificare a lungo termine gli atteggiamenti e si basa sul presupposto che la nostra mente determini in modo decisivo il nostro benessere. Una buona rete sociale contribuisce notevolmente a gestire lo stress e l’attività fisica aiuta il corpo ad affrontarlo meglio. Spesso, infatti, durante la pratica dello sport vengono liberate le endorfine. Questi “ormoni della felicità” prodotti dal corpo influiscono positivamente sull’autostima e favoriscono il relax.
Altri metodi di rilassamento sono lo yoga, la meditazione e il Tai Chi. Tutte queste misure comportamentali sono molto efficaci ma di primo acchito, per chi soffre di stress, possono sembrare troppo dispendiose in termini di tempo. In tal caso una buona strategia supplementare è rappresentata dai medicinali omeopatici, più facili da integrare nella vita quotidiana. Un ulteriore vantaggio è che alcuni rimedi omeopatici agiscono rapidamente e, rispetto ai classici psicofarmaci, presentano raramente interazioni tra farmaci o effetti collaterali.

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Isabelle Hulmann Dr. Angela Gemperle

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